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Che cosa sono le opzioni?

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Che cosa sono le opzioni?

Si tratta di prodotti derivati: sono strumenti complessi il cui prezzo deriva da un sottostante.

Quest’ultimo può essere di natura reale (per esempio nel caso di materie prime come petrolio, oro, grano…) oppure di natura finanziaria (nel caso di indici, azioni, obbligazioni…).

Per esempio l’opzione di Apple dipenderà dall’andamento delle azioni Apple.

L’opzione è un contratto in cui il compratore detto Holder, stabilisce con il venditore detto Writer, la facoltà di acquistare (opzione call) o vendere (opzione put) il sottostante a un certo prezzo, detto strike price o prezzo di esercizio. Il compenso del venditore per la stipula del contratto di opzione è il premio, potete associare l’opzione a una sorta di “assicurazione”.

Entriamo nel dettaglio parlando di Opzioni Call.

In questo caso il compratore acquisisce il diritto (non è un obbligo) di acquistare il sottostante allo stike price, invece che all’attuale prezzo di mercato, dietro il pagamento del premio. Il guadagno massimo è illimitato, mentre la perdita massima corrisponde al premio (long call).

Riporto nuovamente il concetto in parole più semplici: “In questo caso il compratore può esercitare il diritto di comprare l’azione ad un prezzo stabilito a priori (strike price), invece che all’attuale prezzo di mercato, dietro il pagamento di una somma (premio). Nel caso non volesse esercitare questo diritto, l’opzione scade e non vale più nulla, la perdita è pari al premio pagato.”

Facciamo un esempio: l’investitore si aspetta che le azioni Apple, che ad oggi valgono 50, in futuro arriveranno a valere 100. Ipotizziamo che il premio sia pari a 1. Vi ricordo che l’acquisto di una singola opzione corrisponde all’acquisto di 100 azioni.

Quindi il guadagno sarà (100 – 51)*100 che è il numero di azioni acquistate per singola opzione= 4.900 euro.

Nelle opzioni call, il venditore si assume l’obbligo di acquistare il sottostante al prezzo di esercizio (short call), nel caso in cui l’acquirente eserciti il suo diritto di acquisto. La perdita possibile è illimitata, mentre il guadagno massimo è pari al premio.

Riprendendo l’esempio fatto poco fa, il venditore è obbligato dall’acquirente a comprare le azioni Apple al prezzo di 100, quindi perde 4.900 euro.

La tabella seguente riassume il concetto: sull’asse X abbiamo il prezzo del sottostante, in questo caso l’azione Apple, mentre sull’asse Y il profitto dell’acquirente (sinistra) e del venditore (destra).

Nel caso di acquisto di opzioni put (long put), pagando il premio, l’acquirente compra il diritto di vendere il sottostante al prezzo di esercizio.

Il guadagno massimo è illimitato, mentre la perdita massima è il premio. Al contrario della call, l’acquirente si aspetta che il prezzo delle azioni Apple decrescerà. Il compratore della put, pagando il premio al venditore, compra il diritto di vendere l’azione a un certo prezzo stabilito a priori.

Gli converrà esercitare questo suo diritto se il prezzo di Apple cala. Per esempio, ipotizziamo che il prezzo scenda da 50 a 30: il compratore potrà far valere il diritto di opzione e vendere l’azione a 50 invece che a 30.

Il venditore di una put (short put) , incassa il premio e si assume l’obbligo di acquistare, su richiesta dell’acquirente, il sottostante al prezzo di esercizio. Il guadagno massimo è il premio, mentre la perdita massima realizzabile è il prezzo di esercizio meno il premio incassato.

Per esempio se il prezzo delle azioni Apple scende da 50 a 30, considerando un premio pari a 1, l’acquirente della put avrà guadagnato 1.900 euro, mentre il venditore ne avrà persi 1.900.

Le Opzioni possono essere americane o europee, non per l’area geografica in cui vengono emesse, ma per la modalità di esercizio.

In quelle americane il compratore può esercitare il diritto di acquisto/vendita in qualsiasi momento, mentre in quelle europee solo a scadenza.

L’opzione call può essere definita:

Per le opzioni put vale lo stesso concetto, ma in maniera inversa:

Il vantaggio delle opzioni sta nel fatto che la perdita in certi casi si limita al premio, mentre per le azioni la perdita è potenzialmente illimitata. Lo svantaggio invece è che, al contrario delle azioni, le opzioni hanno una scadenza dopo la quale non valgono più nulla.

Ci tengo a sottolineare che le opzioni sono strumenti finanziari a leva finanziaria, quindi guadagni e perdite sono amplificati, l’utilizzo è consigliato solo a investitori esperti.

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